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MEIS Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah

Il 4 ottobre il MEIS riapre le sue porte con una riformulazione della mostra permanente “Ebrei, una storia italiana” il cui percorso si prolunga fino al Medioevo e al Rinascimento.
MEIS Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah

Il luogo scelto come sede del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah è il complesso delle ex-carceri cittadine di via Piangipane, costruito nel 1912 e dismesso nel 1992, nella zona sud-ovest della città. A guidare questa scelta è stata la volontà di recuperare per la città un luogo di segregazione e di esclusione e rendere aperto e frequentato uno spazio di emarginazione, collocato a breve distanza dall’area dell’ex ghetto di Ferrara.
Nel novembre del 2007 l’edificio e l’area annessa sono consegnati dall’Agenzia del Demanio al Ministero per i beni e le attività culturali. Nel 2011 si è concluso il recupero della Palazzina che dà su via Piangipane: da allora ospita gli uffici della Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, incaricata di gestire le attività del museo, ed è sede di iniziative culturali, mostre, convegni.

La gestione del Museo è affidata ad una Fondazione costituita tra il Ministero per i Beni e le attività Culturali e del Turismo, il Comune di Ferrara, il CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e l’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).
La Fondazione assicura che il Museo svolga in particolare i seguenti compiti: far conoscere la storia, il pensiero e la cultura dell'ebraismo italiano; promuovere attività didattiche e organizzare manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee sui temi della pace e della fratellanza tra popoli e dell'incontro tra culture e religioni diverse.


Con il percorso espositivo permanente "Ebrei, una storia italiana", il MEIS racconta l’esperienza dell’ebraismo italiano, descrivendo come si è formato e sviluppato nella Penisola dall’età romana al Rinascimento, e come ha costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora. Attraverso i contributi video di alcuni esperti, oggetti preziosi come la Statua di Tito di Ercolano, pause immersive, inserti multimediali, ricostruzioni, suoni e musiche, il percorso individua le aree di origine e dispersione del popolo ebraico. Documenta la permanenza a Roma e nel sud Italia, parla di migrazione, schiavitù, integrazione e intolleranza religiosa, in rapporto sia al mondo pagano che a quello cristiano. Illustra infine l’evoluzione del ruolo degli ebrei italiani nella società tra il Medioevo e il Rinascimento attraverso incontri, scontri, scambi culturali e produzioni di grande valore artistico.

Nel Giardino delle Domande sono disposte le piante aromatiche in modo da disegnare un itinerario – di percorso e conoscitivo – che aiuta a comprendere le regole della kasherut, ovvero la normativa ebraica sull’alimentazione, con particolare riferimento all’uso di carne, latte, pesce e uova. A ciascuno di questi quattro tipi di cibo è associato un diverso punto di accesso a un piccolo labirinto, in cui i visitatori procedono rispondendo ad alcuni interrogativi sull’impiego di questi elementi nella cucina ebraica.
Con un approccio ludico e interattivo, il Giardino fa così avvicinare il pubblico alla cultura ebraica attraverso i suoi odori e sapori, soddisfa certe curiosità piuttosto diffuse – ad esempio, perché gli ebrei non mangino il maiale – e fa riflettere sulle differenze, ma pure sulle tante analogie, con altre tradizioni.
Il Giardino è un progetto originale e unico in Italia.
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Orari

Martedì-domenica 10.00-18.00 (la biglietteria chiude alle 17.00).

Tariffe

Intero: € 10,00; ridotto: € 8,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, studenti universitari, possessori di MyFE Card);
gruppi da minimo 15 persone: € 6,00 (ogni 20 paganti, un accompagnatore entra gratis);
famiglie composte da almeno 1 adulto e 1 minore tra i 6 e i 14 anni: € 6,00;
università e scuole (minimo 15 persone, da lunedì a venerdì): € 5,00 (2 docenti o accompagnatori gratuiti per ogni gruppo);
ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM e militari in divisa.
Il biglietto è valido per tutto il percorso espositivo, per lo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani, per Lo Spazio delle Domande, il Giardino delle Domande e il docufilm Eravamo Italiani sui sopravvissuti italiani alla Shoah.

VISITE GUIDATE: sabato e domenica h. 15.00, € 5,00 oltre al biglietto.

Gratuito

  • Fino a 6 anni
  • Persone diversamente abili con accompagnatore
  • Guide turistiche
  • Giornalisti
  • Militari
ultima modifica 06/12/2019 17:46
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