Orari

Apertura per visita libera, tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00.

Prezzi

Ingresso gratuito

Il Santuario della Celletta, dall'inconfondibile forma ellittica, sorse nei primi anni del Seicento sul luogo di una cella rinascimentale per ospitare il crescente numero di fedeli che visitavano il luogo in seguito ad una apparizione della Madonna. Il progetto fu affidato all'argentano M. N. Balestri e in seguito portato a termine da Gian Battista Aleotti: l'altare principale è ornato da un'ancona di marmo che racchiude la Madonna della Celletta con il bambino del Garofalo, un affresco proveniente dalla primitiva chiesetta.

Ogni anno il 7 ottobre ricorre la Festa della Celletta che evoca il trasporto al tempio della venerata immagine come ringraziamento della popolazione scampata al terremoto del 1624. La chiesa accoglie le spoglie del Balestri e dell'Aleotti.

Curiosità

Il canonico argentano Bertoldi ci fa sapere che Giampaolo dei Fanti, abitante in San Biagio, nel 1490 di ritorno a casa assieme a sua moglie precipitò col cavallo nel fiume durante una tempesta. Vedendosi in pericolo di morte invocarono la protezione della Vergine promettendo di edificare una cappella in suo onore se si fossero salvati. Salvati ambedue, adempirono il voto fatto.
La cappella, costruita nel luogo dove cadde, fu denominata dal popolo 'celletta'.
Nel 1513 venne realizzata una immagine di Maria seduta col suo Fanciullo nudo, ritto e coronato, con la destra in atto di benedire i riguardanti e con la sinistra sostenente il mondo, col corpo appoggiato al braccio sinistro della madre. L’opera Vergine col Bambino risale al periodo tardo giovanile del Garofalo (1481-1559): un caposaldo del percorso stilistico del pittore.

Contatti

Strada Statale, 16 Argenta (Italia)

Tel. 0532 804092