Edmondo Rossoni, Ministro dell'Agricoltura e Foreste

Tresigallo, piccolo borgo rurale di 900 anime fino ai primi decenni del Novecento, conosce il suo massimo splendore tra il 1933 e il 1939, quando E. Rossoni, Ministro dal '35, nativo del posto, dà avvio alla ri-fondazione del paese. Il suo disegno utopico era quello di vedere realizzata la collaborazione di classe tra lavoratore e datore di lavoro. Il fine ultimo, creare nuove risorse e opportunità, nuovo sviluppo, maggiore ricchezza e benessere. Diversamente da altre città nuove realizzate dal Regime, Tresigallo fu fornita di una dotazione di servizi pubblici, come la scuola del ricamo, l'acquedotto, l'asilo nido, la scuola elementare e la palestra.

Prima Tappa: Bagni | Urban Center

L'edificio, adiacente alla prima Casa del Balilla e poi Casa della G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) fu utilizzata per un paio d'anni, poi abbandonato. Oggi è denominato Sogni, poiché incubatore di start up innovative e sede di mostre, convegni ed eventi.

Bagni | Urban Center

Seconda Tappa: Ex Piazza della Rivoluzione | Piazza della Repubblica

La Piazza si colloca lungo l'asse urbano che collega simbolicamente il luogo del lavoro - zona industriale - al luogo della memoria - cimitero. Pur rappresentando il baricentro del paese, non concentra su di sé funzioni civili, politiche o di regime, ma meramente simboliche e formali. Nel centro, si trova la fontana con sculture bronzee di gazzelle.

Ex Piazza della Rivoluzione | Piazza della Repubblica

Terza Tappa: Colonia post sanatoriale

Di imponenti dimensioni , si sviluppa su 4 piani fuori terra, cui si aggiungono seminterrato e sottotetto; intorno un grande parco. Di particolare rilevanza la cappella, la terrazza elioterapica, le finestre a forma di oblò. Ospitava donne che, durante la convalescenza, venivano preparate al reinserimento lavorativo. Ora la struttura è dismessa.

Colonia post sanatoriale

Quarta Tappa: Campo Sportivo

L'ingresso monumentale al campo sportivo è l'arco di trionfo razionalista, espressione di quella romanità classicheggiante di cui il regime voleva riappropriarsi. Realizzato in marmo travertino e privo di decorazioni, era affiancato da un portale di raccordo (ora demolito) con l'edificio delle scuole elementari.

Campo Sportivo

Quinta Tappa: Scuola elementare Carlo Forlanini e Domus Tua

Progettato inizialmente per contenere dodici aule, un ingresso centrale e dei corpi allungati, l'edificio non è mai stato portato a termine, ma si caratterizza per forme semplici e austere.
La Domus Tua sorge negli anni Trenta come sala da ballo, perduta poi in un incendio degli anni Novanta. D'impatto scenico la torretta svettante dell'edificio, ora proprietà privata.

Scuola elementare Carlo Forlanini e Domus Tua

Sesta Tappa: Chiesa di Sant'Apollinare e porticato

L'originale facciata settecentesca è stata celata da lastre di finto travertino arricchite di altorilievi in marmo. Il portico della chiesa, dall'impianto curvilineo costruito in cemento armato rivestito di intonaco in graniglia, conferisce eleganza e armonia allo snodo urbano. Di particolare pregio la sequenza di formelle in finto marmo raffiguranti simboli della cultura agricola del territorio.

Chiesa di Sant'Apollinare e porticato