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Sezioni

Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati

Mostre

A seguito del nuovo decreto del Governo DPCM dell'8 marzo 2020 il Castello e la mostra dedicata a Gaetano Previati resteranno chiusi al pubblico fino a data da stabilire.
Immagine dell'evento
In occasione del centenario della morte di Gaetano Previati,  grande interprete del Simbolismo europeo, la sua città natale gli rende omaggio con una mostra al Castello Estense, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell’artista
La rassegna presenta al pubblico più di sessanta opere, accostando olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa trentacinque) ad un notevole nucleo di opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private. Completano la selezione alcuni importanti documenti inediti.
L’esposizione vuole evidenziare la tensione costante nella ricerca di Previati verso il superamento dei tradizionali confini della pittura “da cavalletto”, intesa come mezzo espressivo, come codice visivo o ancora come modalità di interazione con il pubblico. Affascinato dall’espressione dei sentimenti e dall’impegno nei grandi formati per la sua educazione tardoromantica, l’artista mette in gioco un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione che gli permette di raggiungere esiti inediti. Per questo la sua ricerca occupa un fondamentale ruolo di snodo nel rinnovamento dell’arte italiana al volgere del secolo: Previati è stato considerato un erede dei maestri del passato, una figura guida del divisionismo italiano, ma anche un esempio per i giovani futuristi. Proprio per questa posizione affascinante e complessa, la sua vicenda artistica ha ancora diverse zone d’ombra che meritano di essere esplorate.
Ad aprire la mostra sarà un bozzetto del visionario dipinto Gli ostaggi di Crema del 1879, che vale a Previati, non ancora trentenne, la prima affermazione pubblica e la reputazione di «indole artistica ardita fino all’esagerazione». All’interesse per i temi storici si affianca presto la fascinazione per i soggetti maudit, come testimoniano le Fumatrici di oppio o la Cleopatra.
La svolta fondamentale coincide con l’adesione al divisionismo: a segnare questo passaggio sarà un’opera emblematica, Nel prato di Palazzo Pitti, il «primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce», come afferma lo stesso pittore. Grandi disegni, dipinti e materiali inediti documentano quindi il progetto di trasferire in pittura le impressioni musicali, intorno alla vicenda ferrarese di Ugo e Parisina.
Un’altra celebre storia d’amore, quella di Paolo e Francesca, sollecita a più riprese la fantasia di Previati, culminando nel capolavoro del 1909, una vera e propria pittura di “stati d’animo” che si espandono oltre i confini della tela: per questa ragione il dipinto è considerato una delle matrici del celebre trittico degli Stati d’animo di Umberto Boccioni.
L’approccio innovativo dell’artista ferrarese investe anche i tradizionali generi pittorici, come testimonia la sezione dei dipinti a tema religioso. Quanto al paesaggio, Previati procede a spogliare la scena di dettagli per lasciare spazio alla gioiosa espressività del colore e della luce. Nello straordinario Colline liguri una distesa di prati cosparsi di gerani è, insieme alla volta celeste, l’assoluta protagonista di una visione che trasmette una sensazione di pienezza e immensità.
Valorizzando le nuove possibilità offerte dall’industria editoriale, con le illustrazioni per i Racconti di Edgar Allan Poe e con quelle per I promessi sposi manzoniani, il ferrarese sperimenta un nuovo codice di illustrazione che mette in scena le atmosfere psicologiche e gli stati d’animo dei protagonisti del testo letterario.
Con il ciclo delle Vie del commercio (1914-16) per la Camera di Commercio di Milano il cerchio si chiude: le tematiche della modernità al centro della poetica di Marinetti e Boccioni offrono nuove possibilità alla pittura decorativa dell’anziano maestro. Uno dei grandi pannelli del ciclo, La ferrovia del Pacifico, sarà eccezionalmente esposto in mostra, corredato di disegni. Si tratta di una delle prove più affascinanti della tarda maturità, con cui Previati dà prova di sapersi muovere oltre il recinto dei temi tradizionali per cimentarsi con l’immaginario tecnologico e “globale”.

Dove

Castello Estense - Largo Castello - Ferrara

Quando

Dal 9 febbraio al 7 giugno 2020

Orari

9.30-17.30. Ultimo ingresso 16.45. 

Prolungamento orari 2020
Domenica 8 marzo: 9:30 – 18:30
11, 12, 13 aprile: 9:30 - 18:30
Dal 23 al 26 aprile: 9:30 – 18:30
1, 2, 3 maggio: 9:30 – 18:30
30 e 31 maggio: 9:30 - 18:30
1, 2 giugno: 9:30 – 18:30
5, 6, 7 giugno: 9:30 - 18:30

Tariffe

Tariffe Castello e mostra
Intero: 8,00 euro. Ridotto: 6,00 euro (fino a 18 anni; over 65; gruppi 15 pax).
Gruppi scuole medie e superiori: 3,00 euro.
Minori dai 6 ai 12 anni e gruppi scuole elementari: 1,00 euro.
Family: per ogni adulto pagante, 1 minore entra gratis.
Minori di 6 anni: gratuito.
Visita guidata: 4,00 euro (con diritto al biglietto ridotto);
Visita guidata dai 6 ai 18 anni: 3,00 euro.

Contatti

Ferrara - Castello Estense - Largo Castello
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ultima modifica 25/03/2020 16:47
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