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Il percorso espositivo del MEIS

Mostre

CHIUSO FINO AL 1 MARZO 2020 PER ORDINANZA REGIONALE. Ebrei una storia italiana - Ferrara ebraica - Stelle senza un cielo. I bambini nella Shoah - Il Giardino delle domande. Percorso permanente e mostre temporanee. Il MEIS vuole tornare alle proprie origini e spiegare ai visitatori, alla città e a tutto il largo pubblico perché il museo sia stato costruito a Ferrara
Immagine dell'evento

Programma

> “Ebrei, una storia italiana”. Il percorso permanente del MEIS, che viene integrato e rielaborato periodicamente, racconta la storia e l’esperienza degli ebrei in Italia.
Dalle prime attestazioni nell’antica Roma, la mostra conduce fino al Rinascimento e alla fioritura culturale della Penisola. Incontri, scontri, vita quotidiana e scambi vengono rappresentati attraverso oggetti, opere artistiche, installazioni multimediali, video e la guida virtuale degli esperti. (Percorso accessibile per ipovedenti. Schede tattili a disposizione da richiedere alla biglietteria).

> “Ferrara ebraica”. Aperta fino al 1° marzo 2020, la mostra è dedicata alla città di Ferrara e il suo indissolubile rapporto - intrecciato in quasi mille anni - con la comunità ebraica locale. I manufatti legati alla ritualità ebraica e alla vita sinagogale vengono accostati ai racconti degli ebrei ferraresi e ai documenti storico-artistici di carattere cittadino. “Ferrara ebraica” è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Ferrara e della Comunità ebraica di Ferrara (che ha prestato al MEIS gran parte degli oggetti esposti), con il sostegno di Holding Ferrara Servizi e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
> “Stelle senza un cielo. I bambini nella Shoah”. Aperta fino al 1° marzo 2020 mostra realizzata in collaborazione con lo Yad Vashem (l'Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele), l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, la mostra di pannelli testimonia il dramma della Shoah attraverso le storie dei bambini. Dalle vicende dei singoli emergono però anche sprazzi di luce e di speranza: amicizie, giocattoli ricavati da un pezzo di cartone o da uno spago, riti di passaggio. La mostra dello Yad Vashem, tradotta per la prima volta in italiano dal MEIS, è integrata da sette storie di bambini italiani realizzate dal CDEC e grazie al supporto di Marcella Hannà Ravenna.
> “Il Giardino delle domande”.  Un giardino segreto, un rifugio dal traffico cittadino. Appena entrati negli spazi del MEIS, si viene accolti dal “Giardino delle domande”: un labirinto verde dove poter scoprire le norme alimentari ebraiche, le piante bibliche e il loro significato simbolico e le diverse ricette tradizionali tramandate da generazioni.

 

> Dal 17 gennaio 2020 mostra permanente
1938: L’UMANITÀ NEGATA a cura di Giovanni Grasso e Paco Lanciano
Mostra promossa dalla Presidenza della Repubblica con il contributo del Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca.
Attraverso l’uso di installazioni multimediali che raccolgono immagini e filmati d’epoca e documenti, “1938: l’umanità negata” crea una esperienza immersiva che permette al visitatore di entrare in contatto con il dramma delle leggi razziali, l’esclusione sociale, la persecuzione nazifascista e lo sterminio. La narrazione, che ha la voce dell’attore e doppiatore Francesco Pannofino, si apre allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui gli ebrei partecipano a fianco di tutti gli altri italiani. La Storia va avanti, nel 1922 Benito Mussolini guida la marcia su Roma. Nel ’33 il nazismo si afferma e dal 1938 tutto si stravolge: a fine luglio inizia a diffondersi il Manifesto della Razza firmato dagli scienziati italiani, a settembre vengono pubblicati i “Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista” e a novembre vengono approvate le cosiddette leggi per la difesa della razza.

Le sale dividono il percorso, della durata complessiva di 45 minuti circa, in diversi nuclei tematici: dalla documentazione relativa alle leggi razziali, alla ricostruzione di una classe e l’esclusione sui banchi di scuola, fino alla deportazione e ai campi di sterminio.
Il percorso concepito dai due curatori è infine arricchito al MEIS dall’installazione site-specific dell’artista israeliano di fama internazionale Dani Karavan, creata per ricordare l’esperienza italiana della Shoah.

Tutti i sabati e le domeniche, sono previste delle visite guidate a partenza fissa alle ore 15.00 (con ritrovo in biglietteria alle 14.45). 
Costo della visita guidata: € 5,00 a persona, gratuito fino a 6 anni (costo del biglietto escluso).

Per info e prenotazioni: 0532 1912039 e 342 5476621 (attivi martedì-domenica 10.00-18.00).

Dove

MEIS - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - Via Piangipane 81 - Ferrara

Quando

Dal 13 novembre 2019 al 1 marzo 2020

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso lunedì.
Negli stessi orari sono attivi il bookshop e i laboratori didattici.

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Url dell'evento

http://www.meisweb.it

Tariffe

intero: € 10,00; ridotto: € 8,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, studenti universitari, possessori di MyFE Card);
€ 6,00 gruppi da minimo 15 persone:  (ogni 20 paganti, un accompagnatore entra gratis) e famiglie composte da almeno 1 adulto e 1 minore tra i 6 e i 14 anni;
5,00 università e scuole (minimo 15 persone, da lunedì a venerdì, 2 docenti o accompagnatori gratuiti per ogni gruppo);
ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM e militari in divisa.

Gratuito

  • Fino a 6 anni
  • Persone diversamente abili con accompagnatore
  • Guide turistiche
  • Giornalisti
  • Militari

Accessibilità

Accessibile.

Come arrivare

Dalla stazione ferroviaria autobus n. 2. In auto: parcheggio gratuito Ex- Mof nelle vicinanze (ingresso su via Darsena).

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ultima modifica 24/02/2020 11:15
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