<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/musei-gallerie-nella-provincia-di-ferrara/RSS">
  <title>Musei, gallerie nella provincia di Ferrara</title>
  <link>http://www.ferrarainfo.com</link>

  <description>
    
      
    
  </description>

  

  
            <syn:updatePeriod>daily</syn:updatePeriod>
            <syn:updateFrequency>1</syn:updateFrequency>
            <syn:updateBase>2012-02-08T16:18:56Z</syn:updateBase>
        

  

  <image rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-documentazione-mondo-agricolo"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/santagostino/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-museale-ferruccio-lamborghini"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/galleria-darte-moderna-a.-bonzagni"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/manifattura-dei-marinati"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-sandro-parmeggiani"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-nazionale"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/portomaggiore/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-il-sepolcreto-dei-fadieni"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/argenta/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/bondeno/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-archeologico-g.-ferraresi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-di-belriguardo"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-lapidario"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-darte-contemporanea-remo-brindisi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/copy_of_museo-darte-moderna-e-contemporanea-filippo-de-pisis"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-bosco-e-del-cervo"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-modellismo-storico"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-documentazione-mondo-agricolo">
    <title>Centro Documentazione Mondo Agricolo</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-documentazione-mondo-agricolo</link>
    <description>L'istituzione museale è stata costituita all'inizio degli anni '80 con l'intento di offrire una documentazione sul lavoro e la vita rurale dalla fine dell'800 alla prima metà del Novecento.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una sezione è dedicata alle attrezzature agricole, sottoposte ad un'intelligente opera di restauro mirata al ripristino dell'originaria funzionalità, ed è arricchita da rari "pezzi unici" provenienti da paesi d'oltreoceano.  Interessanti le documentazioni relative ai lavori di bonifica, alla frutticoltura nelle sue prime fasi, alle attività ambulanti che un tempo gravitavano intorno al mondo agricolo ed ai mezzi di trasporto riferiti a vari periodi evolutivi.  Una seconda sezione ricostruisce perfettamente la <b>casa rurale</b>, il suo arredamento, nonché le attività ed i modi esistenziali nel borgo contadino (l'osteria, i vecchi negozi ed uffici, le botteghe artigiane, la chiesa, la scuola).  L'imponente struttura è completata da un'esaustiva selezione dei materiali dei burattinai e da una cospicua biblioteca specializzata in storia dell'agricoltura.<br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/santagostino/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-museale-ferruccio-lamborghini">
    <title>Centro Museale Ferruccio Lamborghini</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/santagostino/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/centro-museale-ferruccio-lamborghini</link>
    <description>Il Museo "Ferruccio Lamborghini" racchiude tutta l'attività e la produzione della celebre casa automobilistica, ...</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>... dai primi trattori alle auto tra cui le famose <i>Miura</i>, <i>Countatch</i>, <i>Urraco</i>, <i>Espada</i>, <i>Jarama </i>e <i>Islero</i>, fino alle nuove creazioni come le <i>Golf-car</i> e la <i>Town-life</i>. Vi è inoltre esposta la celebre auto con cui Ferruccio Lamborghini partecipò alla competizione della Mille Miglia del 1948. Alle pareti sono esposte circa mille foto in cui sono rappresentate le vicende della famiglia Lamborghini e di tutti i personaggi che hanno ruotato intorno ad essa.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>daNonPerdereSantAgostino</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/galleria-darte-moderna-a.-bonzagni">
    <title>Galleria d'Arte Moderna "A. Bonzagni"</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/galleria-darte-moderna-a.-bonzagni</link>
    <description>La Galleria d'Arte Moderna, dedicata al pittore centese Aroldo Bonzagni (1887 - 1918), ubicata nel Palazzo del Governatore, è nata dalla volontà della sorella dell'artista che, fin dagli anni 60, donò alla Pinacoteca Civica prestigiose opere del fratello e di altri artisti a lui legati.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il percorso inizia con le prime opere di Bonzagni che testimoniano gli accenti espressionistici della sua arte, prosegue con le opere di artisti che con lui hanno condiviso il clima culturale degli inizi del Novecento, in particolare il momento euforico del Futurismo, per arrivare alle opere degli artisti delle generazioni successive, anni 1950-60, che testimoniano le avanguardie più recenti dell'esperienza informale. Balla, Sironi, Sassu, Cassinati, Treccani, Carrà, Guttuso, Fontana sono solo alcuni dei nomi presenti nella collezione di questa prestigiosa Galleria.<br /><br /><img src="http://www.ferrarainfo.com/it/LogoMuseodiQualita.png/@@images/4986278d-42fc-4f22-871e-b89a6690d229.png" style="float: left; " title="Logo Musei di Qualità" class="image-inline" alt="Logo Musei di Qualità" />La Gallleria d'Arte Moderna Aroldo Bonzagni ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA' <strong>riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna</strong>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>MuseidiQualita</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/manifattura-dei-marinati">
    <title>Manifattura dei Marinati</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/manifattura-dei-marinati</link>
    <description>L'antica Manifattura dei Marinati rappresenta un pezzo importante della storia di Comacchio, perché ha rimesso in moto l'intero ciclo di lavorazione delle anguille e delle acquadelle.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella grande fabbrica si svolgevano ogni anno le diverse operazioni legate alla lavorazione del pescato: come un tempo, nella <i>calata </i>approdano le barche per il conferimento del pesce, nella <strong>Sala dei Fuochi</strong>, i dodici camini funzionanti ancora oggi, danno all'anguilla infilata nei lunghi spiedi la caratteristica cottura, infine nella sala degli aceti, con i tini e le botti, avviene la marinatura dell'anguilla.</p>
<p>La Manifattura è <span id="ArteCultura_descrizioneIt">oggi sede del <a href="http://www.ferrarainfo.com/download/Museo%20Anguilla.pdf?id=1532"><span>Museo dell'Anguilla</span></a></span> un museo da non perdere se si vuole capire il profondo legame dei Comacchiesi con i prodotti delle proprie acque. E' un'esperienza che lascia percepire i gesti della vita quotidiana del passato, trascorsa accanto ai fuochi e tra il vociare delle donne che scelgono la giusta salamoia, dosando aceto, acqua, sale e foglie di alloro.</p>
<p><img src="http://www.ferrarainfo.com/museigustoportletcopia.jpg" alt="Musei del Gusto  " class="image-inline" title="Musei del Gusto  " /> <a class="external-link" href="http://www.museidelgusto.it">La Manifattura dei Marinati di Comacchio è inserita nel cicuito dei Musei del Gusto dell'Emilia Romagna.</a><br /><strong><br /><br /><strong>Una curiosità</strong><br /></strong>Il sistema di cattura dell'anguilla è sostanzialmente lo stesso del passato: si chiama lavoriero ed è un manufatto a forma di V, costituito da pali e griglie, nel quale vengono bloccate le anguille mentre tentano di muoversi dalla valle e spingersi a mare per la riproduzione.</p>
<p>Noleggio biciclette.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>ComacchioDaNonPerdere</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-sandro-parmeggiani">
    <title>Museo "Sandro Parmeggiani"</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/cento/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-sandro-parmeggiani</link>
    <description>Ha sede nel Palazzo Comunale di Renazzo ed è nato dalla donazione del pittore Sandro Parmeggiani (Milano 1910-2004) ...</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>... di un congruo numero di suoi dipinti, significativi dello sviluppo dell'arte italiana del XX secolo, in cui si sono poi aggiunte nel tempo pitture e sculture di autori di spicco dell'arte italiana e contemporanea. Promuove esposizioni, incontri con artisti, conferenze.<br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-nazionale">
    <title>Museo Archeologico Nazionale</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-nazionale</link>
    <description>Il museo archeologico si trova al piano nobile di Palazzo Costabili, detto di Ludovico il Moro, dove si apre un ampio salone affrescato ...</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>... con carte geografiche che aiutano a visualizzare il territorio nelle diverse epoche storiche. Il <b>museo </b>ospita i reperti di altissima fattura della <b>città etrusca di Spina,</b> emporio commerciale di primaria importanza, fiorita dal VI al III secolo a.C. L'abbondanza di corredi da simposio di provenienza ateniese e attica testimonia i legami culturali che la città intratteneva con la Grecia, tali che gli stessi Greci annoveravano gli Spineti fra i propri connazionali. Gli oggetti sono suddivisi per corredo, ovvero raggruppati a seconda della sepoltura di provenienza. Di particolare fascino sono i <b>grandi vasi attici</b> da simposio, sui quali si possono leggere scene di vita quotidiana, racconti mitologici o legati alla guerra di Troia. Compaiono opere dei più abili artigiani del tempo e, accanto ad oggetti di grande ricchezza, come i diademi in oro, ve ne sono <b>altri di uso più comune</b>, tra i quali piatti, ciotole, contenitori per l’olio, dadi in osso e pietra. Di produzione etrusca sono invece altri reperti, soprattutto in bronzo, tra cui candelabri e bellissime cimase, tripodi, sostegni. Da notare le <b>ceramiche alto adriatiche</b>, prodotte localmente quando cessarono i commerci con la Grecia.<br /><br /><b>LA SALA DEGLI ORI</b><br />Aperta nel giugno 2010, la sala espone quasi un centinaio di gioielli in oro, argento, ambra e pasta vitrea rinvenuti nei corredi tombali di Spina e databili tra il V e il IV secolo a. C.<br />Il raffinato allestimento comprende una collezione di reperti preziosi, in parte ascrivibili all’artigianato etrusco, in parte affini ad analoghi gioielli magno-greci: diademi in oro, fibule, pendenti e vari altri monili che accompagnano l’uomo nei momenti salienti della sua esistenza, dalla nascita all’età adulta, fino alla tesaurizzazione oltre la morte.<br />Molto interessante è la collezione di oggetti in ambra, materiale che secondo la tradizione era indossato dalle donne di area padana per le qualità terapeutiche e spesso abbinato all’oro in un intreccio di potere e regalità. <br />Una parte dell’allestimento è dedicata al mondo dei profumi, che connotavano lo status symbol delle classi privilegiate: balsamari in pasta vitrea, pissidi in marmo e spathae per attingere le essenze.<br />Attraverso l’esposizione di questi nuovi e affascinanti reperti, il visitatore potrà trarre un quadro vivace e più completo della storia di Spina e dei suoi abitanti.<br /><br /><b>NUOVO ALLESTIMENTO</b><b><br /></b>Da ottobre 2011<b> quattro </b><b>s</b><b>ale del tutto nuove</b> sono andate ad aggiungersi alla già importante offerta espositiva.<br />Il percorso di visita è cambiato ed inizia dal piano terra, per poi proseguire al piano nobile: dall'abitato alla necropoli, a restituire un'immagine diversa dell'insediamento greco-etrusco rinvenuto in Valle Trebba e Valle Pega. Conosciuta soprattutto per la sua necropoli e il ricco materiale rinvenuto in oltre quattromila tombe, scopriamo ora anche la '<b>città dei vivi</b>': un florido e multiculturale porto sul litorale adriatico. Ciò attraverso i reperti provenienti dagli spazi urbani. PEZZI frutto degli scavi condotti fra gli anni Sessanta e Ottanta, ripresi poi nel 2007: in mostra nel '93 e da allora mai fruiti, custoditi sinora nei depositi del museo. <b>Le quattro le nuove sale </b>sono<b> </b>caratterizzate da un <b>percorso multisensoriale</b>, allestito da Vps di Roma, con la consulenza di Maurizio Di Paulo. Ad accogliere nella <b>prima sala </b>sono la musica evocativa del Mediterraneo e le immagini che scorrono alle pareti tratte da pitture vascolari a figure rosse. Vi sono illustrati gli aspetti urbanistici, architettonici e sociali: al centro il ciotolo gromatico che segnava il confine. La <b>seconda sala</b>, con gli affreschi delle storie di Giuseppe di Garofalo e Dosso Dossi, è dedicata ai culti e ai miti,<b> la terza, </b>decorata con le Sibille e i Profeti, si sofferma sui popoli e le scritture: entrambe sono integrate con video dell'Accademia delle Belle Arti di Bologna. La <b>quarta sala</b>, della 'Cappelletta', ospita una delle due biblioteche virtuali e rappresenta il trait-d'union con il piano superiore. A chiudere il percorso la sala approfondimenti: un vero e proprio salotto dotato di ausili didattici.</p>
<p><b>PERCORSO TATTILE PER NON VEDENTI</b><br />Con immagini e testi a rilievo, guide audio con lettori MP3 e in braille. Inoltre il pubblico ha ora modo di <b>maneggiare un servizio da simposio</b> ricomposto su un bancone appositamente progettato.</p>
<p>Il <b>Museo Archeologico Nazionale di Ferrara</b> e il <b>Palazzo Costabili</b>, detto di Ludovico il Moro, sono al<br /> <b>N. 1 su</b><br /><a class="external-link" href="http://www.tripadvisor.it/Attractions-g194760-Activities-Ferrara_Province_of_Ferrara_Emilia_Romagna.html"><img src="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-nazionale/copy_of_TRIPADVISORlogo.jpg" alt="Tripadvisor" class="image-inline" title="Tripadvisor" /></a> <br /> su 41 attrazioni da vedere a Ferrara</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FerraraDaNonPerdere</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>museiEMonumenti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Notte dei musei</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>bigliettone</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/portomaggiore/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-il-sepolcreto-dei-fadieni">
    <title>Museo Archeologico: Il Sepolcreto dei Fadieni</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/portomaggiore/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-archeologico-il-sepolcreto-dei-fadieni</link>
    <description>Il museo presenta l'eccezionale ritrovamento archeologico avvenuto nell'autunno del 2002 nella tenuta di S. Caterina, a fianco alla Delizia Estense del Verginese. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 2006 questo magnifico 'contenitore' espone  l'affascinante necropoli di epoca romana dei <b>Fadieni</b>, risalente al I e  II sec. d.C. (età imperiale). <br />Le cinque stele e gli oltre 200 reperti  rinvenuti nelle due campagne di scavo testimoniano il processo di  romanizzazione del territorio deltizio avvenuto secondo il disegno  dell'antica rete idrografica in cui si inserisce il ritrovamento di  Gambulaga. <br />Attraverso gli oggetti che costituivano i corredi delle  sepolture emergono evidenti i segni del vivere di un'intera civiltà, con  i propri usi e consuetudini, in cui la quotidianità si intreccia al  mito e ai simboli millenari che rappresentano l'umano desiderio di  immortalità. Oltre 200 sono i reperti rinvenuti nelle tombe, materiali ceramici in terra sigillata, ceramica a pareti sottili come bicchieri e coppe, poi ancora bottiglie, lucerne, anfore e manufatti per il rituale funerario, oggetti d'argento, bronzo e un'eccezionale raccolta di vasellame in vetro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>daNonPerderePortomaggiore</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/argenta/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico">
    <title>Museo Civico</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/argenta/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico</link>
    <description>Il Museo Civico, che ha sede nella chiesa di San Domenico, costituisce la terza sezione del sistema Ecomuseale argentano e testimonia le espressioni artistiche e storiche della città.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La <b>Pinacoteca Civica</b> espone tele, pale, tavole e sculture di datazione compresa fra i secoli XV e XVIII con opere dello Scarsellino, di Benvenuto Tisi da Garofalo e di Francesco Longhi.<br />La <b>sezione archeologica</b> è dedicata alle recenti scoperte nel territorio argentano. I reperti coprono un arco temporale che va dal VI al XVII secolo e provengono dalla Pieve di San Giorgio, dall'insediamento pedelacustre di Palmanova, delle botteghe del centro urbano. Tra gli oggetti più significativi si notano una <i>fibbia ostrogota</i> e il <i>pavimento a mosaico</i> dell'abside della Pieve; utensili in metallo, legno, ceramiche e vetri legati al commercio fluviale sul Primaro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/bondeno/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-archeologico-g.-ferraresi">
    <title>Museo Civico Archeologico "G. Ferraresi"</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/bondeno/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-archeologico-g.-ferraresi</link>
    <description>Il museo documenta la ricca storia del territorio bondenese. E' diviso in cinque sezioni che vanno dalla preistoria all'età post-classica.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Neolitico</b> Le più antiche tracce di insediamento umano nel bondenese risalgono ai primi secoli del IV millennio a.C. I reperti di questa sezione provengono dal villaggio neolitico trovato a Fornace Grandi. <br /><b>Età del Bronzo</b> Cinque siti individuati nel territorio riconducono alla Civiltà delle terramare. La realtà locale è popolata di contadini, pastori e artigiani dediti alla lavorazione di corno e osso, alla tessitura e alla fusione del bronzo.<br /><b>Età del Ferro</b> Nella parte più orientale del territorio bondenese è venuto alla luce un sepolcreto villanoviano (VIII-VII sec. a.C.), testimonianza di influssi culturali felsinei nella zona. <br /><b>Età romana</b> La presenza romana si consolida soprattutto dal II-I sec. a.C. e perdura fino al IV sec. d.C. Solo le aree più elevate e sicure, come Pilastri, sono interessate dalla poderosa organizzazione agraria che interessa la Pianura Padana. Il settore orientale del territorio pare legato ad un latifondo di proprietà della famiglia imperiale che si estende dal Delta fino a Vigarano. <br /><b>Età post-classica</b> Il monastero benedettino di Nonantola domina il territorio fin dall'alto Medioevo: vi esercita il controllo dlle acque e i diritti di pesca, Il <i>Castrum Bondeni</i> nasce probabilmente proprio da un nucleo di capanne di pescatori. <br />Il Museo, orientato alla didattica, si propone di fornire una conoscenza storica corretta del territorio e di sviluppare una coscienza sensibile all'identità culturale locale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-di-belriguardo">
    <title>Museo Civico di Belriguardo</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-civico-di-belriguardo</link>
    <description>Il Museo Civico è situato all'interno della Delizia Estense di Belriguardo e comprende tre sezioni: archeologica, rinascimentale e arte moderna, con 2 aule didattiche per le scuole.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3><span style="text-align: left; ">Sezione Archeologica </span></h3>
<p><span style="text-align: left; ">Il </span><b>Museo Archeologico </b><span style="text-align: left; ">è situato nei locali presso la torre d'ingresso del palazzo di Belriguardo. Vi sono raccolti i reperti emersi dagli scavi nella </span><b>necropoli romana </b><span style="text-align: left; ">di Voghenza: si tratta dei corredi funerari delle 67 sepolture a inumazione e incinerazione: monili d'oro e d'ambra, anfore e vari tipi di contenitori, lucerne, monete, balsamari pasta vitrea e onice. Ricca è la sezione epigrafica con le stele funerarie di Valeria, Junia Lucinia, e i cippi di Hygia e Ulpio Secondo. </span><br style="text-align: left; " /><span style="text-align: left; ">La sala superiore è dedicata ai ritrovamenti del circondario e dell'area di Fondo Tesoro, dove, assieme ed altre testimonianze di varie epoche, furono rinvenute anche 64 sepolture appartenenti ad una necropoli di età altomedievale.</span><b> <br /></b><span style="text-align: left; ">Il piano terra è attrezzato anche per non vedenti con un percorso tattile appositamente strutturato tramite schede in Braille, audiocassette e bande a rilievo sul pavimento.</span></p>
<h3>Sezione Rinascimentale</h3>
<p>Questa piccola sezione è allestita nella <a href="http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/ville-dimore-teatri-storici/delizia-di-belriguardo" class="internal-link">Sala della Vigna</a> con materiali rinvenuti nel cortile della Antica Delizia di Belriguardo, come vasellame e vetri di vario tipo databili nell'arco del XVI, oltre a frammenti di ceramica graffita ferrarese.</p>
<h3><span style="text-align: left; "><b>Sezione arte Moderna</b></span></h3>
<p>Sezione arte Moderna Sala Giuseppe Virgili (Voghiera 1894 -Bologna 1968). Scultore. È stato uno dei principali maestri dell’arte ferrarese del ‘900 e nel museo si trovano opere originali dell’artista, tra cui la celebre “Danzatrice” con cui il maestro vinse il primo premio al concorso nazionale indetto dall’Accademia della Danzadi Roma nel 1950.</p>
<h3><span style="text-align: left; "><b>Nel museo è presente una sezione dedicata ai non vedenti: </b></span></h3>
<h3 class="blue" style="padding-left: 0px; ">Il Museo Tattile</h3>
<div style="padding-left: 0px; text-align: justify; ">Il percorso è totalmente privo di barriere architettoniche, prende avvio dall'ingresso del museo con una scheda in alfabeto Braille che descrive la parte archeologica relativa alla Necropoli Romana di Voghenza; quindi i visitatori vengono dotati di un riproduttore sonoro con cuffie che dalla stazione 1 alla stazione 10 (evidenziate con grandi numeri a rilievo vicini ai monumenti) spiega il percorso tattile di visita e le varie stazioni; ciò viene realizzato seguendo una banda ruvida continua sul pavimento. Il percorso, della durata di circa un'ora, consente di prendere contatto con le iscrizioni romane più significative, con una serie di riproduzioni di oggetti contenuti nelle vetrine e con alcuni materiali da costruzione come mattoni, tegole e pavimentazioni   di vario tipo.</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>daNonPerdereVoghiera</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-03-07T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-lapidario">
    <title>Museo Civico Lapidario</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-lapidario</link>
    <description>Il museo, che ha sede nella ex Chiesa di Santa Libera, contiene un'interessante collezione di marmi romani provenienti dal territorio ferrarese.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I reperti esposti nel Lapidario sono prevalentemente di <strong>artigianato funerario</strong> e datano dalla prima metà del I sec. d.C. al III sec. d.C., epoca in cui in tutto il mondo romano iniziò a decadere l'uso di scrivere sulla pietra e sul marmo. Si tratta per la maggior parte di steli funerarie e di alcuni <strong>sarcofagi</strong> imponenti e riccamente decorati, che testimoniano l'organizzazione territoriale e sociale presente in <strong>epoca romana</strong> nell'area deltizia. Tra i reperti spiccano il grande sarcofago degli Aurelii (III secolo d.c.), vero capolavoro della produzione ravennate ed il piccolo sarcofago del bambino Neon, proveniente da Voghenza. <br /><i>Il Lapidario si visita con lo stesso biglietto di Palazzo Schifanoia</i>.</p>
<p> </p>
<h2>CHIUSURA TEMPORANEA</h2>
<p><strong>A causa degli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia il 20 e il 29 maggio, il Museo Civico Lapidario rimarrà chiuso fino al completo espletamento degli accertamenti tecnici.</strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-darte-contemporanea-remo-brindisi">
    <title>Museo d'Arte Contemporanea 'Remo Brindisi'</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/comacchio/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-darte-contemporanea-remo-brindisi</link>
    <description>La moderna struttura immersa nel verde della pineta e soggiorno estivo del maestro Remo Brindisi fino alla sua morte, fu realizzata negli anni tra il 1971 ed il 1973 su progetto dell'architetto-designer Nanda Vigo che si ispirò al movimento della Bauhaus.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel parco è stata deposta sotto una lapide la salma dell'artista. All'interno raccoglie centinaia di opere di pregio rappresentative della storia della pittura e dell'arte contemporanea: si possono ammirare produzioni di Modigliani, Picasso, Fontana, Dalì, De Chirico, De Pisis, Morandi, Chagall, Boccioni, Guttuso. Il Museo è attivo anche come centro culturale soprattutto durante la stagione estiva.<br /><br /><img src="http://www.ferrarainfo.com/it/LogoMuseodiQualita.png/@@images/4986278d-42fc-4f22-871e-b89a6690d229.png" style="float: left; " title="Logo Musei di Qualità" class="image-inline" alt="Logo Musei di Qualità" />Il Museo d'Arte Contemporanea 'Remo Brindisi' ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA' <strong>riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna</strong>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>ComacchioDaNonPerdere</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>MuseidiQualita</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/copy_of_museo-darte-moderna-e-contemporanea-filippo-de-pisis">
    <title>Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo De Pisis"</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/copy_of_museo-darte-moderna-e-contemporanea-filippo-de-pisis</link>
    <description>Il percorso inizia con due opere di Mario Sironi, seguono dipinti di Aroldo Bonzagni e Achille Funi, pittore di tendenze classicheggianti.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una sala è dedicata alle sculture di Minerbi, Virgili, Giacomelli, Nenci e Zucchini. La collezione di pittura continua poi con Mimì Quilici Buzzacchi e Aldo Bandinelli. Due sale sono dedicate al ferrarese Roberto Melli, artista attento ai valori della luce e alle loro possibilità emozionali. <br />Tutta la seconda metà del museo è dedicata a <strong>Filippo De Pisis</strong> (1896-1956). Artista originalissimo, poeta oltre che pittore, trasfuse in tutte le sue opere una sorta di malinconia crepuscolare che si alterna alla ricerca di una dimensione cosmica. I suoi colori, in particolari, sono inconfondibili, passando dai toni pastello a quelli cupi, talvolta squarciati, quasi feriti da macchie vivide. Molto numerose sono le nature morte, tema assai caro e in cui più chiaramente si legge l’influenza di Giorgio Morandi. Comune anche il tema inquietante degli animali uccisi (<i>La lepre</i>, <i>I pesci marci</i>). Fra i tanti quadri di fiori si segnala lo splendido <i>Il gladiolo fulminato</i>, del 1930. Di grande intensità sono i ritratti (<i>L’aviatore</i>, <i>Ritratto di Allegro</i>). L’ultima sala raccoglie una selezione di disegni del pittore, fra cui molti nudi maschili.<br /><br /><img src="http://www.ferrarainfo.com/it/LogoMuseodiQualita.png/@@images/4986278d-42fc-4f22-871e-b89a6690d229.png" alt="Logo Musei di Qualità" class="image-inline" title="Logo Musei di Qualità" />Il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo De Pisis" ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA' <strong>riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna</strong>.</p>
<h2>CHIUSURA TEMPORANEA</h2>
<p><strong>A causa degli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia il 20 e il 29 maggio, il Museo d'Arte Contemporanea "Filippo de Pisis" rimarrà chiuso fino al completo espletamento degli accertamenti tecnici.</strong><span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>MuseidiQualita</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-bosco-e-del-cervo">
    <title>Museo del Bosco e del Cervo della Mesola</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/mesola/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-bosco-e-del-cervo</link>
    <description>Nel Castello Estense della Mesola, l’esposizione illustra, attraverso documenti cartografici, l’evoluzione del territorio mesolano, nonché le sue caratteristiche più salienti, tra cui il Gran Bosco della Mesola ed il suo Cervo delle Dune.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La <strong>prima sala</strong> accoglie il pubblico con il tema del rapporto della <strong><a href="http://www.ferrarainfo.com/it/le-delizie-estensi" class="internal-link">Delizia Estense</a></strong> con il territorio circostante, come la Sacca e il porto di Goro, il lungo viale alberato, la cinta muraria inerente al recinto della Delizia. Il visitatore scopre poi (<strong>sala 2</strong>) una raccolta di copie di fogli dell’erbario di Filippo De Pisis, il pittore ferrarese che all’inizio  del ‘900, raccolse, classificò e conservò piante del Bosco della Mesola.<br />La <strong>terza sala</strong> sviluppa il tema della flora e della fauna durante il ciclo delle quattro stagioni nel <strong>Gran Bosco della Mesola</strong>, dove il protagonista assoluto è il leccio, un tipo di quercia caratteristica della macchia mediterranea; oltre a questo elegante sempreverde, sulle antiche dune è possibile trovare l’orniello, il ginepro e fillirea, ma anche farnia, frassino, pioppo bianco, olmo e carpino bianco, nei cui tronchi cavi nidificano picchi ed upupe, mentre negli argini sabbiosi scavano i loro nidi gli splendidi gruccioni ed il martin pescatore. Il percorso propone poi l’atmosfera che si può percepire nel Parco delle Duchesse, radura circolare di circa 2 ettari dove non nascono alberi ad alto fusto,  è però  presente un ampio prato di muschi e licheni; la leggenda vuole che questo prato fosse frequentato dagli Estensi nei loro momenti di svago presso la Tenuta, da cui il nome (<strong>sala 4)</strong>.<br />Una sezione è interamente dedicata al <strong>Cervo della Mesola</strong>, un’animale peculiare nel corredo genetico, nell’aspetto fisico e nel comportamento; il percorso espositivo ne riassume il cammino, documentando le tracce nella storia e nella cultura del ferrarese, nel culto cristiano, nell’arte e nella tradizione rinascimentale della Corte Estense di Ferrara (<strong>sale 5,6,7</strong>).<br /><br /><img src="http://www.ferrarainfo.com/it/LogoMuseodiQualita.png/@@images/4986278d-42fc-4f22-871e-b89a6690d229.png" style="float: left; " title="Logo Musei di Qualità" class="image-inline" alt="Logo Musei di Qualità" />Il Museo del Bosco e del Cervo della Mesola ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA' <strong>riconosciuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna</strong>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>daNonPerdereMesola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>MuseidiQualita</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-12-09T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-modellismo-storico">
    <title>Museo del Modellismo Storico</title>
    <link>http://www.ferrarainfo.com/it/voghiera/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/musei-gallerie/museo-del-modellismo-storico</link>
    <description>Il museo, gestito dall'Associazione Modellisti Storici, è l'unico al mondo che può vantare una copertura totale delle branche della riproduzione in miniatura, per gustare l'abilità manuale e le tecniche atistiche di appassionati di tutto il mondo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il percorso nelle sale ricorda una <b>città in miniatura</b>; passando dalla stazione al porto, dall'aeroporto alla piazza si trovano centinaia di riproduzioni: automobili mitiche, personaggi storici, borghi medievali, auto da record di velocità, navi e aerei di ogni tempo.  Il Museo ospita uno straordinario <b>plastico ferroviario</b> funzionante e una rarità assoluta di antiquariato modellistico: una straordinaria ricostruzione delle nozze tra Alfonso I d'Este e Lucrezia Borgia, un'opera di studio del costume nelle varie classi sociali agli inizi del '500. Il Museo, oltre alle sette sale espositive ambientate, ha un ampio giardino ove navigare, nell'annesso laghetto, con piccoli radiocomandati, ed offre una completa biblioteca specializzata ove consultare volumi, video e progetti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-09T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Arte Cultura</dc:type>
  </item>





</rdf:RDF>
