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Unesco

Ferrara, città del Rinascimento,
e il suo Delta del Po

Museo Archeologico: Il Sepolcreto dei Fadieni

Il museo presenta l'eccezionale ritrovamento archeologico avvenuto nell'autunno del 2002 nella tenuta di S. Caterina, a fianco alla Delizia Estense del Verginese.
Museo Archeologico: Il Sepolcreto dei Fadieni

museo fadieni.jpg

Dal 2006 questo magnifico 'contenitore' espone l'affascinante necropoli di epoca romana dei Fadieni, risalente al I e II sec. d.C. (età imperiale).
Le cinque stele e gli oltre 200 reperti rinvenuti nelle due campagne di scavo testimoniano il processo di romanizzazione del territorio deltizio avvenuto secondo il disegno dell'antica rete idrografica in cui si inserisce il ritrovamento di Gambulaga.
Attraverso gli oggetti che costituivano i corredi delle sepolture emergono evidenti i segni del vivere di un'intera civiltà, con i propri usi e consuetudini, in cui la quotidianità si intreccia al mito e ai simboli millenari che rappresentano l'umano desiderio di immortalità. Oltre 200 sono i reperti rinvenuti nelle tombe, materiali ceramici in terra sigillata, ceramica a pareti sottili come bicchieri e coppe, poi ancora bottiglie, lucerne, anfore e manufatti per il rituale funerario, oggetti d'argento, bronzo e un'eccezionale raccolta di vasellame in vetro.

Orari

Sab., dom. e festivi:
APRILE-OTTOBRE 10.00-12.30/15.30-19.00.
NOVEMBRE-MARZO 10.00-12.30/15.00-18.30

Tariffe

Intero: 3 euro;
Ridotto: 2 euro (bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, over 65)

Gratuito

  • Fino a 6 anni

Contatti

Gambulaga - Strada Provinciale c/o Delizia del Verginese
telefax 0532 320462

Ufficio informazioni

Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Ferrara

Ferrara
Castello Estense
telefax 0532 212266

Come arrivare

In auto: Raccordo Autostradale Ferrara Porto Garibaldi, uscita Masi San Giacomo, direzione Portomaggiore; a Gambulaga svoltare a sinistra su Strada Esterna Rosa e proseguire su Strada Esterna Verginese. Circa 25 km.
Mappa di google

Allegati del documento

  • Delizia Estense del Verginese
    Originariamente casale di campagna, il Verginese fu trasformato in residenza ducale nel primo Cinquecento da Alfonso I d’Este e donato a Laura Eustochia Dianti.
ultima modifica 27/06/2012 12:31
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