Museo del Risorgimento e della Resistenza
Vi troviamo testimonianze dell'occupazione francese della fine del XVIII secolo e della breve reggenza del 1799, quando gli Austriaci giustiziarono alcuni patrioti ferraresi, come Giovanni Boldrini, Giovanni Costabili, Antonio Massari, Luigi Guidetti, Domenico Galizioli e Giuseppe Camangi. Il Risorgimento è ricordato con stampe politiche e satiriche, fotografie, spade, armi e uniformi; da notare i riferimenti alla famosa Compagnia dei Bersaglieri del Po, costituitasi a Ferrara nel 1848 e protagonista di episodi di grande eroismo nelle battaglie di Cornuda e di Monte Berico. Sono inoltre visibili alcuni resti originali della fortezza austriaca di Ferrara. A ricordo dell'epoca tra l'Unità d'Italia e la Prima Guerra Mondiale troviamo fucili, armi, sciabole, moschetti, vessilli, divise e altri oggetti di vari eserciti, tra cui anche esemplari della bandiera della Repubblica Cispadana.
Infine nella Sezione dedicata al periodo della Resistenza, tra il 1919 e il 1945, troviamo carteggi e cimeli vari, di provenienza pubblica e privata: a questi si affianca un archivio storico-didattico di materiali "minori": fotografie, stampa locale e nazionale, manifesti. Ci sono anche testimonianze delle persecuzioni razziali e politiche.
Orari
9.30-13.00 /15.00-18.00.
Giorni di chiusura
- Lunedì
Tariffe
Intero 4,00 euro.
Ridotto 2,00 euro (over 65).
Questo Museo rientra nel BIGLIETTONE cumulativo dei Musei di Ferrara.
Gratuito
- Fino a 18 anni
Contatti
Ufficio informazioni
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Ferrara
0532 212266







