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Unesco

Ferrara, città del Rinascimento,
e il suo Delta del Po

Museo Civico Archeologico "G. Ferraresi"

Il museo documenta la ricca storia del territorio bondenese. E' diviso in cinque sezioni che vanno dalla preistoria all'età post-classica.
Museo Civico Archeologico "G. Ferraresi"

Museo archeologico G. Ferraresi.jpg

Neolitico Le più antiche tracce di insediamento umano nel bondenese risalgono ai primi secoli del IV millennio a.C. I reperti di questa sezione provengono dal villaggio neolitico trovato a Fornace Grandi.
Età del Bronzo Cinque siti individuati nel territorio riconducono alla Civiltà delle terramare. La realtà locale è popolata di contadini, pastori e artigiani dediti alla lavorazione di corno e osso, alla tessitura e alla fusione del bronzo.
Età del Ferro Nella parte più orientale del territorio bondenese è venuto alla luce un sepolcreto villanoviano (VIII-VII sec. a.C.), testimonianza di influssi culturali felsinei nella zona.
Età romana La presenza romana si consolida soprattutto dal II-I sec. a.C. e perdura fino al IV sec. d.C. Solo le aree più elevate e sicure, come Pilastri, sono interessate dalla poderosa organizzazione agraria che interessa la Pianura Padana. Il settore orientale del territorio pare legato ad un latifondo di proprietà della famiglia imperiale che si estende dal Delta fino a Vigarano.
Età post-classica Il monastero benedettino di Nonantola domina il territorio fin dall'alto Medioevo: vi esercita il controllo dlle acque e i diritti di pesca, Il Castrum Bondeni nasce probabilmente proprio da un nucleo di capanne di pescatori.
Il Museo, orientato alla didattica, si propone di fornire una conoscenza storica corretta del territorio e di sviluppare una coscienza sensibile all'identità culturale locale.

Orari

Feriale: Sabato 15-19.
Festivo: Domenica 9.30-12.30/15-19

Tariffe

Ingresso gratuito.

Contatti

Ufficio informazioni

Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Ferrara

Ferrara
Castello Estense
telefax 0532 212266

Allegati del documento

  • Casa Ariosto
    Nella suggestiva piazzetta della frazione o in prossimità di essa si riscontrano diverse emergenze degne di menzione: la Casa Ariosto, che appartenne a Virgilio, chierico e nobile, figlio del poeta Ludovico.
ultima modifica 23/07/2012 16:53
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